NOTE DI VIAGGIO


Questa pagina e' a disposizione di tutti i viaggiatori che hanno percorso la Mother Road.
Consigli, impressioni, suggerimenti e ..... sono graditi e diventeranno patrimonio comune di tutti gli Amici della Route 66.
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Grazie in anticipo da parte di tutti.

Renzo Ghiotto, Padova , E-mail: ghiotto@iol.it
Viaggio completo nell'AGOSTO 96
  • Ho verificato che il Coral Court Motel di St Louis non c'e' piu'.
    parcheggiare, a Chicago, sempre le auto nei luoghi consentiti, che in genere sono solo parcheggi carissimi. Comunque sempre meglio che andare a ritirare le auto dalla polizia municipale, previo pagamento (anche con carta di credito, incredibile per noi italiani...) della multa di circa 120 dollari a macchina. Hanno un servizio rimozione efficientissimo, e una tolleranza di qualche minuto...
    fermarsi a mangiare al Red Cedar Inn, a Pacific (Missouri): la proprietaria, signora Ginger Smith, e' molto ospitale, e sicuramente raccontera' la storia del locale, aperto nel 1934, e della sua famiglia. Anche gli avventori sono molto simpatici e incuriositi dai turisti italiani (ci hanno offerto un giro di birre gratis).
    fermarsi a Davenport (Oklahoma) e telefonare al signor Angelo Rocco Costante (918-3772777), un americano di origine italiana simpaticissimo, che sara' orgoglioso di praticare con qualcuno il suo divertente italo-calabrese. Sicuramente invitera' gli italiani a casa sua per un brindisi, un po' di musica (e' anche un cantante), e fara' vedere a tutti le foto di quando faceva l'attore. Sua moglie, italiana, lavora in un ristorante della zona, in cui vale la pena di fermarsi, non fosse altro che per gli splendidi occhi azzurri dell'altra cameriera (americana).
    a Flagstaff (Arizona) evitare gli alberghi lungo la Route 66, ma cercare alloggio in centro, lontani dalla ferrovia e dagli infernali treni che la percorrono.
    visitare l'"Old Route 66 Visitor Center" di Hackberry (Arizona, tra Seligman e Kingman) e scambiare quattro chiacchiere con Robert Waldmire, il suo stravagante e gentile proprietario. Lui avra' modo di aggiornare le sue statistiche sui viaggiatori della Route 66, offrira' da bere e mostrera' la sua originale casa (un vecchio autobus "ristrutturato").
    dopo Needles (California), nel tratto desertico della Route 66, firmare il quaderno lasciato da Alex e Ursel, una coppia di amici tedeschi che abbiamo incontrato lungo il viaggio. Hanno viaggiato in Harley Davidson, li incontravamo ogni 2 giorni, talvolta piu' frequentemente. L'ultima persona che firmera' il quaderno dovra' spedirglielo: hanno promesso che scriveranno a tutti i firmatari. Il quaderno si trova in una custodia di metallo, sostenuta da un palo metallico di colore rosso piantato sul bordo a destra della Route 66, in pieno deserto.


  • Per concludere, e' stato un viaggio fantastico. Noi abbiamo deciso che, tra qualche anno, lo ripeteremo.
    Renzo Ghiotto Padova
    E-mail: ghiotto@iol.it
Spadaccia Paolo, Roma, E-mail: Cgrazia@uni.net
Viaggio nel 1998

Un saluto a tutti gli amici della Route 66.

Sono un motociclista che dopo aver percorso circa 60.000 chilometri tra Europa (Scandinavia fino a Capo Nord, Scozia ed Irlanda i viaggi più importanti) , Africa (Marocco) e Asia (Turchia) sogna un viaggio "On the Road " negli States. La Route 66 (ma non solo ) per me rappresenta un mito ( a proposito nel sito dovreste citare il brano di Troup  cantato dai Rolling Stones nel loro primo album).

Quest' estate al mio già discreto curriculum di mototurista ho aggiunto un importante tassello. Ho infatti realizzato il mio sogno di compiere un magnifico Coast to Coast da New York a San Francisco con il mio Transalp (una moto perfetta per il mototurismo). Ho percorso 8500 KM in tre settimane attraverso posti meravigliosi. Naturalmente ho percorso anche un tratto della Route 66 e precisamente ciò che resta ancora con l'antica strada da Seligman a Kingman in Arizona (poco più di 100 Km) ed ho dormito una notte a Williams (un centinaio di Km a sud del Grand Canyon) dove un tempo passava la route 66.

Williams  una cittadina fantastica dove sembra che il tempo si sia fermato da quarant'anni . Negli States potrei fare altri cento viaggi trovando sempre nuove emozioni per cui sono sempre interessato ai  vostri progetti in particolar modo per ciò che riguarda noi Bikers. Ferie (e finanze) permettendo sarei felice di unirmi a voi.

Un saluto On the Road Paolo

Buon Viaggio sulla Route 66 !

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