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Si parte dal centro di Chicago e si arriva sul
molo di Santa Monica, questo e' il modo giusto di affrontare la Route 66. |
Gustate tutto cio' che la 66 ha da offrire e all'arrivo vi sembrera' sempre di aver fatto troppo presto. Siate Viaggiatori non "turisti mordi e fuggi", fermatevi spesso e raramente una sosta sara' stata una perdita di tempo. |
Anche se un Motel di una catena nazionale e' a portata di mano, esplorate prima quelli locali gestiti in prima persona dai proprietari e avrete sorprese entusiasmanti. Chiacchierate un po' con il titolare e date prima un'occhiata alla stanza per essere piu' tranquilli. Lo stesso per i ristoranti, ne vale la pena. Poiche' verrete subito individuati come viaggiatori, non rifiutate di scambiare impressioni con i locali, anzi chiedete informazioni sul tempo e sulla strada, la Route 66 e' fatta di persone non solo di asfalto e cemento. |
Non diventate un suo ambito trofeo. |
Se non sapete proprio dove andare non girate in tondo, scegliete una strada diritta e larga e seguitela sino in fondo con fiducia, portera' pure da qualche parte dove poter chiedere informazioni o fare il punto. Non mostrate mai di essere un turista sperduto anche se e' esattamente la vostra situazione. Comunque la pericolosita' delle citta' americane e' mediamente inferiore a quella riscontrabile in Europa. Nei piccoli centri lungo la Route 66 potete anche lasciare la macchina aperta. |
Il segreto e' controllare il numero di auto locali nel parcheggio per avere subito la percezione della clientela che li frequenta. I locali non per turisti non hanno alcun bisogno di farsi pubblicita', chi li frequenta da una vita sa benissimo se sono aperti e come si entra. Lasciate perdere il menu' o richieste strane, potreste irritare o mettere in difficolta' il gestore, chiedete sempre cosa c'e' di buono oggi e scambiate due chiacchiere con la cameriera, soddisfazione garantita e prezzi onestissimi. |
Controllate accuratamente quanto vi costera' lasciare l'auto in un posto diverso da quello in cui l'avete noleggiata (Drop-off charge), diversamente potreste avere sorprese molto costose. Se possibile riportatela sempre al punto di partenza. Le tariffe migliori si spuntano nei centri minori, Chicago e' uno dei posti piu' cari in assoluto. Non lesinate con le assicurazioni, sono generalmente care ma eviterete di rovinarvi il viaggio anche solo per un banale problema meccanico o di salute. La Corvette e' l'auto mitica della Route 66 ma e' anche la piu' inadatta per un viaggio cosi' lungo. D'estate si raggiungono temperature che mettono a dura prova anche i migliori condizionatori mentre in inverno le bufere di neve non sono infrequenti nel South West. Il meglio e' una comoda berlina di medie dimensioni e con un ampio bagagliaio, si tratta di trascorrevi in media 10 - 12 ore al giorno e il confort e' indispensabile. |
Lasciate fare certe cose solo ai Giapponesi, tanto li conoscono anche loro e non ci bada piu' nessuno. |
Siate coscienti che quello vantato dall'insegna come "il miglior Hamburger del mondo" puo' non essere diverso da quello che troverete in mille altri posti lungo la strada, fa parte del fascino e dello stile della Route 66. State al gioco e non permettevi mai di contraddire chi ve lo ha cucinato, la liberta' di pensiero e' invece sancita dalla Costituzione. Tra Chicago e Los Angeles troverete almeno un centinaio di posti che dichiarano di servire il "miglior caffe' della Route 66". Ognuno e' libero di pensarla come vuole. |
Non raccogliete nulla nella Foresta Pietrificata, i Rangers sono gentili ma molto attenti. Appena fuori potrete acquistare di tutto dagli indiani per pochi dollari, spesso anche patacche indescrivibili spacciate per "Ossi di Dinosauro". State al gioco ma non fatevi fregare. |
In Texas, puo' sembrare impossibile, ma alla domenica le pompe di benzina lontano dalle Interstate sono chiuse ed in Arizona molte sono abbandonate e asciutte lungo la vecchia Route 66. Anche se il viaggio e' piacevole le miglia che si percorrono sono tante, fate controllare spesso il livello dell'olio e lo stato delle gomme. Doverne cambiare una in mezzo al deserto con oltre 40 gradi all'ombra, indicazione puramente teorica visto che non c'e' , puo' essere un'esperienza assai poco gradevole. Viaggiando nei mesi estivi il condizionatore non e' un opzional ma parte integrante della vostra vita specialmente in New Mexico, Arizona e California. Usatelo con criterio e abbiatene cura. Viaggiando sempre con una riserva di qualche litro d'acqua a testa, vi permetta' di aspettare i soccorsi nel deserto come una entusiasmante avventura e non come una tragedia da dimenticare. Non ci lascia la pelle quasi mai nessuno ma ogni regola ha le sue eccezioni. |
Attendete con fiducia i soccorsi che arriveranno in poche ore, magari chiamati da un aereo che pattuglia la zona. Non avventuratevi fuori dalle strade statali o in ore notturne perche' il soccorso potrebbe non arrivare che dopo moltissime ore o giorni. Accettate aiuto con fiducia dagli automobilisti di passaggio, fuori dalle grandi citta' la delinquenza e' praticamente inesistente e tutte le bande di rapinatori, tipo J. James, si sono estinte da oltre un secolo. Cosi' assicurano tutti, deve essere vero. |
Vi si respira un'atmosfera magica ed inquietante, il silenzio, rotto magari solo dal vento e dal cigolio di una vecchia insegna arrugginita, e' quasi palpabile. Non sono luoghi tristi da superare senza indugio ma parte integrante della strada e della sua storia e come tali vanno apprezzati per capire l'importanza della Route 66 per la gente che gli doveva la vita ed il lavoro. Spesso queste Ghost Towns sono meno deserte di quanto si possa credere percio' non allontanatevi dalla strada, non entrate in edifici pericolanti od in cortili coperti d'erba, qualche abitante, uomo od animale, che vi sta osservando a vostra insaputa, potrebbe non gradirlo. Ad Ovest dell'Oklahoma il Serpente a Sonagli non e' un animale in via d'estinzione. |
Percorrere la Route 66 e' come vivere un lungo film d'avventura e la colonna sonora e' indispensabile per apprezzarlo sino in fondo. Le emittenti locali trasmettono un segnale di ottima qualita' e coprono normalmente alcune centinaia di miglia ciascuna, quindi svariate ore di viaggio. Ogni stazione ha una caratteristica ben precisa e definita, Country Music, Light Rock, Hard Rock, Jazz o altro e la pubblicita' occupa solo pochi minuti ogni ora insieme alla previsioni del tempo e alle informazioni locali. Viaggiando 10-12 al giorno senza la colonna sonora giusta puo' diventare molto noioso e poi la pubblicita' locale fornisce sempre informazioni aggiornate sui posti migliori dove mangiare ed alloggiare. Assicuratevi prima di partire che anche gli altri compagni di viaggio abbiano gusti musicali compatibili col vostro, pena risse furiose in mezzo alla prateria. Tranne che in alcuni tratti dell'Arizona tutta la Route 66 e' servita da emittenti in FM. Le stazioni AM trasmettono normalmente poca musica e molto parlato, in gran parte sermoni di incredibili sette religiose, val la pena di ascoltarle di tanto in tanto per capire lo spirito e la mentalita' della gente che vive sperduta nel profondo West. Le radio sono un pezzo d'America molto importante come i Fast Food ed i Motel, a differenza delle emittenti televisive, spesso solo contenitori di spot pubblicitari. |
Oltre ad assicurarvi una ampia riserva di denaro in caso di necessita', esse sono indispensabili per noleggiare l'auto e fare prenotazioni nei motel evitando inutili ricerche a tarda sera in posti sconosciuti e con tutta la stanchezza del viaggio sulle spalle. Ma non basta, per la mentalita' pragmatica degli americani i vostri documenti di identita' non hanno molta importanza, non gli interessa chi siete ma se siete in grado di pagare per il servizio che vi forniscono. Una buona carta di credito dimostra che avete "credito", il passaporto magari di uno stato straniero e lontano, dice molto poco per loro. |
Molto peggio sono le zone di piu' antica colonizzazione lungo il Missisipi. Un caso a parte e' il Texas che si vanta di avere una sua lingua nazionale ed in buona parte e' vero. La gente comunque si dimostra cortese e paziente con il viaggiatore che parla con accento strano ed esotico e si riesce sempre a comunicare. Dopo l'Oklahoma e' molto usata anche la lingua spagnola anche se nella variante messicana e con molte parole prese dall'inglese e pronunciate a modo loro.
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| Buon Viaggio sulla Route 66 ! |
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