Peggy Sue ! How do you do ?

Peggy Sue’s 

’50 Diner

Ecco un altro posto delizioso e da non perdere, certo non e’ strettamente lungo la Route 66 ma a poche miglia di distanza……. vogliamo formalizzarci ?

Il titolo e’ il motto del locale, bisogna entrare chiedere “Peggy Sue, how do you do ?”

Io non lo faccio ma il luogo merita davvero una piccola deviazione. Vi spiego come.

L’indirizzo, Ghost Town Road, Yermo, California e’ gia’ tutto un programma ma e’ facile da trovare. Una volta lasciato il Bagdad Cafe in direzione Barstow, una decina di miglia prima della citta’ (si fa per dire), dopo aver costeggiato il piu’ grande impianto solare del mondo ed una immensa e segretissima base logistica del Marines (non cercate di entrarci !) si trova sulla destra l’indicazione per Calico Ghost Town che non vale assolutamente la pena di visitare. Prendete la strada e poco prima di incrociare la I-15 c’e’ Peggy Sue. Inconfondibile.

Peggy Sue’s Diner e’ stato aperto da lei, ex-attrice e dal suo compagno Champ nel 1981 sulle spoglie di un locale precedente costruito nel ’54 utilizzando le traversine dismesse dalla ferrovia Union Pacific che passa vicino, struttura solida quindi che ancora sta in piedi benissimo.

Loro, appassionati viaggiatori e collezionisti di cimeli degli anni ’50, musica e cinema, decisero di dargli un’impronta dell’epoca anche per esporre la loro immensa colelzione di memorabilia.

C’e’ il ristorante vero e proprio, tutto arredato in stile anni ’50 che serve un menu’ non caro e non diverso da quello che si puo’ trovare da altre parti ma condito da un ambiente davvero delizioso e unico. Il tema sono i Blues Brothers dei quali c’e’ una riproduzione a grandezza reale, naturalmente Marylin e altre icone del periodo.

Non puo’ mancare il bar che serve gelati, dolci ed altre leccornie del periodo, terribilmente colorate e di una dolcezza immangiabile. Ma vale una visita.

Per onesta’ vi devo rivelare che la signorina in primo piano e’…. un manichino. Ma ci si puo’ fotografare mentre si finge di conversare con lei.

Ma tutto il locale e’ una miniera di cimeli anni ’50, una delizia per chi e’ appassionato del periodo

Anche qui ci vuole una precisazione. La signora nell’angolo a sinistra non so chi sia ma e’ l’unica viva del gruppo. Almeno sembrava tale.

Insomma, spero di avervi convinti a fare una piccola deviazione, la Mother Road non se ne avra’ a male perche’ ne vale veramente la pena.

Preciso che non sono sponsorizzato da Peggy Sue, se cenate male non prendetevela con me.

Linus

Share

Lascia un commento