La benzina !!!!

Il prezzo della benzina lungo la Route 66

Cari amici viaggiatori devo aggiungere una dolente nota che immaginavate gia’ ma e’ bene essere consapevoli di cosa ci aspetta in viaggio sulla Mother Road

Sono finiti da un po’ i bei tempi in cui si riempiva il serbatoio con gli spiccioli che si avevano in tasca, purtroppo anche qui non si puo’ piu’ trascurare il costo del carburante come quando si pagava anche meno di 1$ al gallone (circa 4 litri).

I motori erano molto voraci ma non ci si badava poi tanto, adesso dichiarano prestazioni eccezionali ma c’e poco da stare allegri. Sento parlare di mirabolanti performance, anche 30 Mph (miglia al gallone) che in termini nostri fa piu’ o meno 10-12 Km al litro. Anche se avete il piedino delicato e non vi fate esaltare dal rombo dei 6 cilindri va bene se riuscite a spuntare un dignitoso 20 Mpg ( 8-9 Km/l).

Inutile che vi illudiate, anche senza fare troppe deviazioni (che pero’ vanno fatte) alla fine del gioco vi troverete sul groppone piu’ di 4.000 km, anzi ben di piu’, credetemi.

In Texas che come produttore fa i prezzi migliori ormai un gallone costa da 3,2 a 3,5 dollari mentre nelle grandi citta’ spesso si superano i 4 $. Considerate che farete il pieno in piccoli  centri dove la vendita non e’ abbondante ed i distributori poco numerosi, il risultato e’ che la paghere qualcosa di molto vicino ai 4 dollari al gallone dappertutto. Il record lo detiene l’unico distributore (quello di Roy il ladrone) in mezzo al deserto Majave che arriva anche 8-10 $ al gallone. Non arrivateci con il serbatoio vuoto perche’ lo fareste molto felice.

Oggi il cambio del Dollaro USA e’ piuttosto stabile intorno a 1,30 rispetto all’Euro, sperando che l’anno prossimo non avremo in tasca un pugno di lirette svalutate del 30-40%.

Allora, fatemi fare il ragioniere e correggetemi se sbaglio.  Per fare 4.000 km ci vorrano almeno 500 litri di preziosa benzina che in galloni fa piu’ di 130. Allora 130 galloni al costo di circa 4 $ cadauno ammonta a 500 $ arrotondando ed in euro arriviamo 400.. Insomma una bella trentina di Euro al giorno che raddoppia il costo del noleggio auto.

Certamente i nostri governanti ci hanno abituati bene e quasi ci sembra una spesa conveniente ma va messa in conto e valutata con attenzione nel bilancio del viaggio.

Non baloccatevi con strane fantasie su motori Diesel o addirittura a metano, qui tutto va a benzina, anche i Trucks, quindi non si scappa.

Un ultima osservazione, anzi due.

Attenzione che qui la manichetta della benzina e’ NERA e quella (rara) del gasolio e’ VERDE, non cascateci.

In quasi tutti i distributori, rigorosamente self service e con pagamento anticipato (non solo per gli italiani, per tutti) ci sono tre gradazioni, 87, 91, 95 ottani o giu’ di li’. I prezzi che vi ho detto si riferiscono alla normale (regular 87) ma se avete macchine compresse dovete mettere quelle piu’ costose, 10-20 cent/gallone. Qualcuno sostiene che rendono di piu’ ma sinceramente non me ne sono mai accorto. Sicuramente costa di piu’, non c’e’ dubbio.

Dal vostro inviato sulla Route 66

Linus

!7 Novembre 2012

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Basta ! Vado a vivere in America !

we want youScusate se posto questa notarella che potra’ sembrare banale a molti ma non a tutti visto che sistematicamente ricevo sul sito richieste di informazioni e aiuto (?????) dalle persone piu’ disparate che vogliono lasciare la vecchia natia Europa e costruirsi una luminosa seconda vita in America.
Mi sono stancato di rispondere sempre con le stesse ovvietà e quindi vorrei farlo qui una volta per tutte nei secoli a venire.

Vi premetto alcune considerazioni generali e vi rimando ad un sito molto ben documentato sul tema, poi fate come volete, ognuno e’ libero di giocarsi la vita a modo suo.

1) Uno su mille ce la fa. La percentuale non e’ poi esagerata ma il problema e’ che solo quello la racconta, chi e’ affondato sta zitto. Quindi non fatevi affascinare da storie mirabolanti e fortunate, si vince piu’ facilmente al Gratta&Vinci. In ogni caso senza idee chiare non si va da nessuna parte.

2) Come cittadini UE noi siamo praticamente “Extracomunitari” negli USA. Ti danno facilmente un visto turistico che vale tre mesi ma con il quale non hai diritto ad alcuna assistenza sociale e non puoi lavorare o intraprendere alcuna attivita’. Se alla frontiera sospettano intenzioni diverse non ti fanno nemmeno entrare. Dopo il 9/11 sono diventati sospettosissimi.

3) Miliardi di persone sognano di venire in America quindi la concorrenza e’ sterminata. Trovare lavoretti temporanei non e’ impossibile ma sempre in nero, senza garanzie e per un tozzo di pane. I messicani clandestini si accontentano ma voi ?

4) Senza Visto di Lavoro o Green Card non potete aprire conto corrente, niente carta di credito, niente contratto di affitto o patente cosi’ potete solo guidare auto a noleggio ma solo durante la validita’ del visto turisitico poi…… a piedi. E senza queste cose non si sopravvive da quelle parti.

5) Non avete assicurazione sanitaria quindi al primo minimo problema sanitario dovete pagare tutto, cash e in anticipo se non avete una buona assicurazione privata. Non esiste USL per i clandestini.

6) Anche se siete clandestini difficilmente qualcuno vi chiedera’ i documenti senza alcun valido motivo ma basta una infrazione stradale o un banale ricovero al Pronto Soccorso per farvi scoprire ed espellere.

Bene, se volete saperne di piu’……. http://www.vivereinusa.com/faq

Linus

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Tasse e mance……

 

Approfondiamo il tema dei costi sicuramente non secondario per chi progetta il suo viaggio ma senza pretese di scrivere un trattato di economia internazionale.

Pochi e semplici concetti per viaggiare informati

LE TASSE SUL CONSUMO

Negli Stati Uniti tutti i tutti i prezzi esposti negli ipermercati, motel, ristoranti e quant’altro sono privi di tasse che vengono puntualmente aggiunte al momento del pagamento alla cassa. Non e’ una furbizia ma una abitudine consolidata nel 99% dei casi e stabilita dalla legge.

Questo deriva dal tipo di tassazione americana sui consumi, molto di versa da quella europea alla quale siamo abituati. Per loro non esiste l’IVA che da noi incide spesso dal 10 al 20 % e senza che noi ce ne rendiamo sempre conto, mentre un americano ha una percezione quotidiana delle tasse che paga sui consumi. Quindi non stupitevi se quello che sembra costarvi 100 al momento di pagare diventa 110 o anche 120.

Ma la cosa e’ ancora più curiosa e difficilmente comprensibile per noi e’ il fatto che lo stesso bene e’ tassato diversamente ed anche di molto, da luogo a luogo che magari distano poche decine di miglia.

Gli Stati Uniti, come dice il nome stesso, sono una Federazione di stati che conservano poteri e prerogative specifiche e le tasse sono un aspetto importante della loro autonomia.

Su ogni prodotto si paga dunque una TASSA FEDERALE uguale dovunque che a seconda dei prodotti puo’ andare dal 3% al 7%.

Ogni stato aggiunge una aliquota sua (TASSA STATALE) più meno della stessa dimensione ma a volte anche più bassa in funzione del gettito che si prefigge ed e’ uguale in tutte le Contee di quello stato.

Ma non e’ finita, vi piacerebbe ! Ogni Contea, che equivale un po’ alla nostra Provincia, ha facoltà e se ne avvale, di esigere una sua tassa detta TASSA LOCALE che e’ estremamente variabile ma inferiore in genere alle precedenti. Poi ci sono tasse speciali e temporanee (TASSA SPECIALE) legate a spese eccezionali tipo la costruzione di scuole, asili o altro che incidono pero’ molto poco ma ci sono.

Quando andate alla cassa vi trovate a pagare un importo maggiorato rispetto a quello scritto sul cartellino della percentuale delle tasse Federali + Statali + Locali + Speciali e non fate finta di stupirvi, e’ la legge. A Chicago si arriva ad un totale intorno al 20% ma lungo la strada difficilmente supererete il 10%. La nostra IVA resta imbattibile ed oltretutto non ce lo dicono nemmeno in chiaro.

LE MANCE (TIPS)

Altra cosa che non entra in testa ai viaggiatori italiani e’ che nei Ristoranti o anche nei Caffe’ nei quali si viene serviti (non da McDonald) si deve aggiungere al conto la MANCIA, ovvero il pagamento del servizio. Non e’ una donazione facoltativa alla cameriera simpatica che ci ha servito benissimo, nossignori, e’ il pagamento del personale che serve nel locale e perciò e’ una cifra DOVUTA. Si puo’ solo giovcare sulla percentuale che comunque non può essere inferiore al 10% se ci si e’ sentiti trattati male e arrivare anche al 20% nel caso opposto.

Quello che bisogna capire bene e’ che storicamente i camerieri non sono pagati dal locale nel quale lavorano ma sono in qualche modo lavoratori autonomi pagati dal cliente. A volte percepiscono un piccolo stipendio fisso ma quello che portano a casa a fine settimana e’ cio’ che si sono guadagnati trattando bene i clienti del locale, insomma tra loro ed il proprietario c’e’ un rapporto non di dipendenza ma di collaborazione.

Se non lasciate nulla di mancia non solo non fate guadagnare il pane a chi vi ha servito ma paradossalmente gli procurate una perdita perche’ lui e’ tassato a forfait intorno all’ 8% del fatturato del locale (Entrata Stimata). Quindi lui paga le tasse su importi non incassati, ci rimette  e si arrabbia molto.

Quindi ogni volta che uscite a pranzo od a cena calcolate sempre che vi costera’ il 10%-15% in piu’ di quanto avete calcolato dal menu’. Potete aggiungere il Tip anche nella ricevuta della carta di credito evitando cosi’ di tirare fuori cash se preferite, ma non fate i furbi, danneggereste una persona che lavora e che certamente non nuota nell’oro.

Let’s go West !

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Bonnie & Clyde on Route 66

BonnieClydeCar
Bonnie & Clyde sulla Route 66 ? Anche loro ?????? Ebbene si, amici viaggiatori, la famosa coppia di fuorilegge Bonnie Parker e Clyde Barrow si rifugio’ a Joplin Missouri con tutta la gang per sfuggire alla pressante e continua caccia della polizia alla metà degli anni ’30.FILES-US-CRIME-BONNIE-CLYDE-ANNIVERSARY

Affittarono qui un anonimo garage (per nascondere la macchina) con un piccolo locale sopra ma presto vennero scoperti e ci scappo’ il conflitto a fuoco. Due poliziotti rimasero sul campo ma la banda riuscì a fuggire.
Nel covo venne trovata una macchina fotografica e le foto contenute permisero di identificare tutti i fuorilegge della banda.
La casa, con ancora i fori dei proiettili sulla facciata, e’ adesso vuota e pare che diventerà un B&B. La trovate in South Joplin, sulla 34th Street, due blocchi ad ovest della Main St.
Fonte (Joplin Route 66 Museum)
Foto: Bonnie & Clyde sulla Route 66 ?  Anche loro ??????</p>
<p>Ebbene si, amici viaggiatori, la famosa coppia di fuorilegge Bonnie Parker e Clyde Barrow si rifugio' a Joplin Missouri con tutta la gang per sfuggire alla pressante e continua caccia della polizia alla metà degli anni '30.<br />
Affittarono qui un anonimo garage (per nascondere la macchina) con un piccolo locale sopra ma presto vennero scoperti e ci scappo' il conflitto a fuoco. Due poliziotti rimasero sul campo ma la banda riuscì a fuggire.<br />
Nel covo venne trovata una macchina fotografica e le foto contenute permisero di identificare tutti i fuorilegge della banda.<br />
La casa, con ancora i fori dei proiettili sulla facciata, e' adesso vuota e pare che diventerà un B&B. La trovate in South Joplin, sulla 34th Street, due blocchi ad ovest della Main St.<br />
Fonte (Joplin Route 66 Museum)
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Quartzsite, Arizona

Quartzsite eHadjiAliMonument20080707

Questo è uno dei posti più incredibili che possiate incontrare. Si trova in Arizona, poche miglia ad est del Colorado sulla I-10 anche se e’ preferibile arrivarci da Needles seguendo la fantastica US95.
Cosa ha di speciale questo luogo nel deserto e cosa c’entra con la Route 66.

Con calma saprete tutto.

Quartzsite è una città ma senza infrastrutture, da Marzo a Dicembre la abitano qualche centinaio di persone e poi…… di colpo in Gennaio diventa immensa, c’è chi dice 500.000 chi un milione di abitanti la ravvivano per un paio di mesi.
Chi sono e cosa ci vengono a fare ?
Semplice, sono il popolo degli RV, gli immensi camper che vedete correre sulle autostrade con al traino anche l’auto, che si spostano da tutto il paese per svernare nel clima caldo e secco del deserto. I campeggi costano poco o nulla e nascono quartieri, vie, piazze ma invece delle case ci sono camper decine, centinaia di migliaia sparsi nel deserto..
Naturalmente nascono dal nulla negozi, ristoranti, fast food….. tutti su ruote, ci sono spettacoli….. insomma un immenso campeggio nel deserto, una città dal nulla.quartzsite-arizona
In Marzo di colpo questo popolo nomade fatto in gran parte di distinti pensionati che hanno scelto di vivere “on the road”, si rimette in movimento verso il nord, Montana, North Dakota o anche Canada per sfuggire al clima che sta diventando rovente e godersi il fresco sino all’autunno quando la migrazione si ripete a rovescio.

D’estate Quartzsite e’ solo una piccola sperduta località nel deserto abbrustolita dal sole ma d’inverno e’ una metropoli di quasi un milione di abitanti.

Inoltre e’ il luogo piu’ interessante per chi e’ appassionato di pietre, minerali e gemme, non solo quarzo, ci si tiene addirittura il “Rock, Mineral and Gem Show”, impossibile da descrivere a parole.

E cosa lega questo luogo alla Route 66 ?

Una coincidenza curiosa, il “Holly Jolly Dazes Parade and Festival” che si tiene come ovvio in inverno.
Chi mi segue ricorderà la storia dei cammelli che il Capitano Beale uso’ per tracciare l’attuale percorso della 66 nel lontano 1856. Purtroppo l’esperimento di impiegare quegli animali importati dalla Tunisia non ebbe grande fortuna e non venne ripetuto ma attenne comunque il risultato di aprire una via per le carovane dirette all’ovest. Naturalmente oltre a questi esotici animali da soma vennero importati anche cammellieri arabi comandati da un avventuriero di origini forse siriane, tale Hadji Ali soprannominato dai soldati “Hi Jolly”.

Compiuta l’impresa i cammelli ed i cammellieri vennero abbandonati alla loro sorte e se ne perse traccia tranne che per Hi Jolly che morì e fu sepolto proprio a Quartzsite sotto un mausoleo alto quasi due metri che ancora si puo’ ammirare con in cima un cammello.

Le storie nel West si intrecciano sempre e quindi un poco della Route 66 e’ presente anche in questo assurdo ed incredibile luogo.

Quartzsite….. appunto.
Linus

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Il telefono… la tua voce

Cell Phones

Visto ci sono molti in partenza affrontiamo questo argomento che non e’ secondario, quanto meno dal punto di vista economico.
Scordatevi i proponimenti di usare poco il cell durante il viaggio, anzi, quindi e’ meglio avere un’idea di cio’ che vi aspetta. Esaminiamo, secondo la mia esperienza, le opzioni possibili.

IL CELL ITALIANO:
Se avete almeno un tribanda vedrete che riceve e chiama “quasi” dappertutto nelle grandi e medie città e finche’ non vi allontanate molto dalle Interstate che sono servite bene dai gestori americani che vi permettono il Roaming. Controllate con chi e’ connesso il vostro gestore italiano ma tranne che nelle zone isolate e desertiche (dove servirebbe di più) continuerete a venir scocciati dai vostri amici ed a ripagarli della stessa moneta.
Comunque appena entrati negli USA vi arriveranno sms con i costi, non sono a buon mercato e…… pagate anche rispondendo non solo chiamando.

IL CELL USA.
Si puo’ acquistare un cell in USA ed avere un contratto prepagato che con meno di 2$ al giorno vi fa chiamare e ricevere illimitatamente. Io ne ho due o tre e li acquisto a Las Vegas in un negozio di telefoni usati, con 50$ siete a posto (Fones gone Wild 4632 South Maryland Parkway davanti a UNLV Campus). Poi ci si fa assegnare un numero da un gestore con copertura continentale come AT&T, T-Mobile…. io uso Verizon, ladro come gli altri ma molto diffuso nel West. Il noleggio auto cerchera’ di affittarvene uno…. state alla larga perche’ alla fine scoprirete di aver speso una fortuna.
Quello che bisogna capire bene e’ che negli USA non c’e’ distinzione tra numeri fissi e cellulari, con i primi si paga per la linea, con i secondi si paga l’uso dei ponti radio sia in trasmissione che in ricezione in aggiunta al costo vero della chiamata.. Non c’e’ carta SIM, il numero e’ associato alla matricola del telefono.

COME RISPARMIARE E CHIACCHIERARE PER ORE ?
Semplice, usando Skype o qualche altro VOIP che avrete installato sul vostro smartphone italiano. Quasi dappertutto, cafe, McDoanld’s e soprattutto Motel troverete la connessione WIFI gratuita quindi……. sapete cosa fare. Io mi porto anche in giro un netbook……. e comunico felicemente anche in cam. Super 8 e’ la catena di motel con le connessioni piu’ affidabili e veloci……. ed e’ anche a buon mercato.
Con il cell USA io attivo anche il trasferimento di chiamata (ricevo le chiamate da SKYPE sul cell) ed il comodissimo “Skype to Go” con il quale uso Skype dal Cell senza dovermi connettere ad Internet. Tutto a costi quasi nulli. Ma non credo valga la pena per qualche settimana…… pero’ si puo’.

CONNESSIONE INTERNET
Negoziate con il vostro gestore una tariffa ragionevole ma temo che non farete grossi affari. Meglio usare i WIFI che trovate in giro, se volete chiamare fermatevi al primo paese e sarete rapidamente on line in cambio di un caffe’.

BLUETOOTH
Ormai quasi tutte le auto hanno il Vivavoce, c’e’ un po’ da lottare per fargli conoscere il vostro cell (paring) ma poi funziona tranquillamente. Siccome gli americani sono sempre in auto e telefonano continuamente, per non bloccare la nazione non e’ vietato fare entrambe le cose insieme come da noi.

GPS
Avrete capito che non amo il navigatore ma e’ una fissa mia, non fatevelo rifilare dal noleggio auto perche’ vi rovina. Usate il vostro caricandoci le mappe USA e ce ne sono anche con la Route 66. Norberto l’ha usata ma io non ne so nulla. Ma se invece usate le mappe cartacee e la fantasia…. e’ meglio.

Adesso ho detto la mia…… mi aspetto commenti, consigli, dritte dagli amici viaggiatori……
Linus

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