Tasse e mance…

Approfondiamo il tema dei costi sicuramente non secondario per chi progetta il suo viaggio ma senza pretese di scrivere un trattato di economia internazionale.

Pochi e semplici concetti per viaggiare informati

LE TASSE SUL CONSUMO

Negli Stati Uniti tutti i tutti i prezzi esposti negli ipermercati, motel, ristoranti e quant’altro sono privi di tasse che vengono puntualmente aggiunte al momento del pagamento alla cassa. Non e’ una furbizia ma una abitudine consolidata nel 99% dei casi e stabilita dalla legge.

Questo deriva dal tipo di tassazione americana sui consumi, molto di versa da quella europea alla quale siamo abituati. Per loro non esiste l’IVA che da noi incide spesso dal 10 al 20 % e senza che noi ce ne rendiamo sempre conto, mentre un americano ha una percezione quotidiana delle tasse che paga sui consumi. Quindi non stupitevi se quello che sembra costarvi 100 al momento di pagare diventa 110 o anche 120.

Ma la cosa e’ ancora piu’ curiosa e difficilmente comprensibile per noi e’ il fatto che lo stesso bene e’ tassato diversamente ed anche di molto, da luogo a luogo che magari distano poche decine di miglia.

Gli Stati Uniti, come dice il nome stesso, sono una Federazione di stati che conservano poteri e prerogative specifiche e le tasse sono un aspetto importante della loro autonomia.

Su ogni prodotto si paga dunque una TASSA FEDERALE uguale dovunque che a seconda dei prodotti puo’ andare dal 3% al 7%.

Ogni stato aggiunge una aliquota sua (TASSA STATALE) piu’ meno della stessa dimensione ma a volte anche piu’ bassa in funzione del gettito che si prefigge ed e’ uguale in tutte le Contee di quello stato.

Ma non e’ finita, vi piacerebbe ! Ogni Contea, che equivale un po’ alla nostra Provincia, ha facolta’ e se ne avvale, di esigere una sua tassa detta TASSA LOCALE che e’ estremamente variabile ma inferiore in genere alle precedenti. Poi ci sono tasse speciali e temporanee (TASSA SPECIALE) legate a spese eccezionali tipo la costruzione di scuole, asili o altro che incidono pero’ molto poco ma ci sono.

Quando andate alla cassa vi trovate a pagare un importo maggiorato rispetto a quello scritto sul cartellino della percentuale delle tasse Federali + Statali + Locali + Speciali e non fate finta di stupirvi, e’ la legge. A Chicago si arriva ad un totale intorno al 20% ma lungo la strada difficilmente supererete il 10%. La nostra IVA resta imbattibile ed oltretutto non ce lo dicono nemmeno in chiaro.

LE MANCE (TIPS)

Altra cosa che non entra in testa ai viaggiatori italiani e’ che nei Ristoranti o anche nei Caffe’ nei quali si viene serviti (non da McDonald) si deve aggiungere al conto la MANCIA, ovvero il pagamento del servizio. Non e’ una donazione facoltativa alla cameriera simpatica che ci ha servito benissimo, nossignori, e’ il pagamento del personale che serve nel locale e percio’ e’ una cifra DOVUTA. Si puo’ solo giovcare sulla percentuale che comunque non puo’ essere inferiore al 10% se ci si e’ sentiti trattati male e arrivare anche al 20% nel caso opposto.

Quello che bisogna capire bene e’ che storicamente i camerieri non sono pagati dal locale nel quale lavorano ma sono in qualche modo lavoratori autonomi pagati dal cliente. A volte percepiscono un piccolo stipendio fisso ma quello che portano a casa a fine settimana e’ cio’ che si sono guadagnati trattando bene i clienti del locale, insomma tra loro ed il proprietario c’e’ un rapporto non di dipendenza ma di collaborazione.

Se non lasciate nulla di mancia non solo non fate guadagnare il pane a chi vi ha servito ma paradossalmente gli procurate una perdita perche’ lui e’ tassato a forfait intorno all’ 8% del fatturato del locale (Entrata Stimata). Quindi lui paga le tasse su importi non incassati, ci rimette  e si arrabbia molto.

Quindi ogni volta che uscite a pranzo od a cena calcolate sempre che vi costera’ il 10%-15% in piu’ di quanto avete calcolato dal menu’. Potete aggiungere il Tip anche nella ricevuta della carta di credito evitando cosi’ di tirare fuori cash se preferite, ma non fate i furbi, danneggereste una persona che lavora e che certamente non nuota nell’oro.

Let’s go West !

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