Libri per lo zaino

Alcuni libri da mettere

assolutamente in valigia

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Ma che cosa c’entrano i libri ? Io voglio sapere come viaggiare ! Leggere mi annoia e mi fa perdere tempo !

Caro amico, se la pensi cosi’ sara’ difficile che lo rimaniamo, nel senso di amici naturalmente. Sempre con gran rispetto per il duro mestiere del camionista se non aggiungi qualche cosa d’altro ai Km che macini, ti conviene trovare qualcuno che ti paghi la strada che fai. Diversamente non vedo il motivo.

Viaggiare non e’ guidare una macchina per tante miglia ma piuttosto cercare di veder e di capire quello che ci sfreccia intorno. Allora bisogna prepararsi, bisogna viaggiare con lo spirito e la testa, non solo con il corpo. E che cosa c’e’ di meglio che farci insegnare il mestiere da quelli che lo hanno inventato ? Credetemi non e’ tempo perso, anzi e’ guadagnato….. Altrimenti tutto diventa banale ed e’ meglio andare nei villaggi turistici o a Cuba (in senso ginecologico…)


“Oh, amico” mi disse Dean mentre stavamo fermi di fronte a un bar “guarda le strade della vita, i cinesi che passano per Chicago. Che città astrusa… uauh, e quella donna alla finestra lassù, che guarda in basso mentre le grosse mammelle le pendono dalla camicia da notte, gli occhi immensi e spalancati.
Iih! Sal, dobbiamo andare e non fermarci mai finché non arriviamo.”
“Per andare dove, amico?”
“Non lo so, ma dobbiamo andare.”
I link correlati all’argomento

·· Bruce Chatwin, IN PATAGONIA, (Adelphi)
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Tiziano Terzani, giornalista viaggiatore
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LA DITTATURA DEL CAPITALISMO Luttwak


casano.gif (14468 byte)  Giacomo Casanovaavventuriero, scrittore e grande

viaggiatore nell’Europa di fine ‘700


  http://www.freeweb.org/letteratura/GiacomoCasanova

La storia non e’ stata benevola con Giacomo Casanova, imbroglione, dissoluto cacciatore di femmine.

Invece e’ stato un arguto ed intelligente viaggiatore nell’Europa illuminista. Vale la pena di riscoprirlo.

Il primo viaggio lo fece quando aveva otto anni, con la nonna materna Marzia, che lo portò a Murano da una fattucchiera per farlo curare delle frequenti emorragie al naso, di questa esperienza ci lascerà una pittoresca descrizione nelle “Memorie”, con questa avventura inizio il lungo girovagare di Giacomo che lo vedrà a Padova per gli studi, a Martorano in Calabria attraversando Ancona, Roma e Napoli, in questi luoghi conoscerà molte persone ed avrà innumerevoli avventure.
Lasciata la Calabria riparte per Napoli, ad Ancona conosce “Bellino” con la quale avrà una breve ma intensa storia d’amore, in giugno dello stesso anno (1744) Casanova è a Roma al servizio del Cardinale Acquaviva, li iniziò ad imparare il francese, lingua che si parlava nell’Europa del ‘700, e che poi perfezionò nei successivi viaggi in Francia, partito, anzi direi, cacciato da Roma, ritornerà a Venezia e da qui con una raccomandazione andrà a Corfù, e al seguito del bailo Venier a Costantinopoli dove passerà il carnevale ed il suo ventesimo compleanno.
Ritornò a Venezia i primi mesi del ’46, e vi rimase per due anni alternando piccoli soggiorni a Padova e a Mestre ed è allora che dovrà lasciare Venezia non per suo piacere ma per timore degli Inquisitori di Stato, andrà a Verona, Milano, Cremona, Mantova e Cesena.
A Cesena nel 1749 incontrerà un contadino “Francia” il quale, sosteneva che nel suo campo era sepolto un tesoro.
Casanova promise al contadino che grazie ad un suo “rito” avrebbe fatto salire il tesoro in superficie, ………… la magia non funzionò, (finale) il contadino è alleggerito di un po’ di denaro.
A Casanova rimasero i soldi ed uno spavento, perché nel momento della cerimonia scoppiò un temporale, nelle “Memorie” dirà: Sapevo che si trattava di un fenomeno naturale, e non avevo la minima ragione di meravigliarmene. Ciononostante, avvertivo un principio di paura che mi faceva rimpiangere di non trovarmi in camera mia.
A Cesena conoscerà anche Henriette, e con lei andrà a Parma, Milano e a Ginevra, dove al momento della separazione, Henriette inciderà su di un vetro, con un diamante le parole: dimenticherai anche Henriette.
Ma Casanova non si può fermare va a Parigi, Francoforte, Dresda, Praga, Vienna e poi ancora a Venezia dove il 26 luglio del ’55 verrà incarcerato sotto i Piombi.
Dopo la sua fuga riparerà in Francia e nell’ottobre del ’58 è in Olanda, torna in Francia ma l’anno dopo parte per Bruxelles, Amsterdam e Stoccarda, dove fuggirà per una questione di gioco. Nel corso degli anni successivi ebbe modo di vedere, Russia, Polonia, dove ebbe il duello con Branicki, del quale scriverà il libro “Il Duello”, Spagna, Francia Italia.
Dopo diciott’anni di esilio ritornerà finalmente alla sua amata Venezia, ma guastatosi nuovamente con gli Inquisitori di Stato dovrà ripartire e ripercorrere strade e luoghi già visti, ormai la fortuna della giovinezza sembra averlo abbandonato, riparerà al castello di Dux dove finirà i suoi giorni sommerso dalle carte che rimarranno a testimonianza di un avventuriero e di un secolo che stava per finire.

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La stupenda mostra a Venezia nel 1998
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GIACOMO CASANOVA avventuriero, scrittore, viaggiatore
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Le sue opere, le Memorie, le citta’ che ha visitato
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La fuga dai Piombi di Venezia

Jack Kerouac

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Commenti

Libri per lo zaino — 1 commento

  1. Quale Libro mi consigli da portarmi in viaggio? Ho già letto Keruak “sulla strada”, ma ora vorrei qualcosa che mi parlasse del viaggio nello specifico! la mia intenzione e percorrerla tutta, e poi andare anche a San Francisco!

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