I Ponti

Molti ponti lungo il percorso originale della Route 66 non sono piu’ utilizzati e chiusi al traffico automobilistico. Questa e’ una delle cause principali dell’abbandono di lunghi tratti della strada.

Come le altre strutture anche i ponti rispecchiano l’evoluzione del gusto e della tecnologia costruttiva lungo tutta la storia della Route 66. Infatti a differenza di quelli moderni, spesso difficilmente distinguibili, i ponti realizzati nei primi anni avevano caratteristiche tali da renderli attraenti e da individuare univocamente il posto nel quale erano stati costruiti.

Uno dei ponti piu’ antichi ed anche uno dei piu’ belli e il Chain of Rocks Bridge che attraversa il Mississipi River a St. Louis , oggi si presenta ancora in buono stato ma chiuso al traffico per motivi di sicurezza . La sua struttura rifletteva il massimo della tecnologia dell’epoca, il ponte e’ ad arcate multiple di acciaio con pavimentazione stradale in legno. In effetti si tratta di due ponti collegati al centro in modo da formare un angolo ottuso e permette di gustare una splendida vista delle rive del fiume e dei boschi che lo circondano.

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I Negozi

Le altre attivita’ commerciali sulla Route 66

Anche se spesso senza ambizioni architettoniche, gli edifici commerciali lungo la Route 66 presentano aspetti curiosi ed interessanti dovuti in gran parte allo sforzo dei proprietari per attrarre l’attenzione della clientela di passaggio.

Si tratta di attivita’ commerciali tra le piu’ disparate, vendita di automobili, ricambi, negozi di alimentari e merci varie, souvenir locali e Trading Post.

I negozi cominciarono a sorgere verso la fine degli anni ’20 quando gli imprenditori locali si resero conto delle potenzialita’ commerciali legate alla strada e pensarono di unire l’offerta di servizi a quella di beni agli automobilisti di passaggio, i primi veri e propri turisti. Infatti anche con la ferrovia arrivavano nei luoghi piu’ sperduti persone attirate dalla bellezza dei paesaggi, ma il numero era cosi’ ridotto da non giustificare il sorgere di alcuna attivita’ commerciale specifica.

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I Ristoranti

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Quando, negli anni ’20, un numero sempre maggiore di americani comincio’ a percorrere le highways, guidare e mangiare diventarono parte integrante della stessa esperienza.

All’inizio la Route 66 offriva poche possibilita’, i primi Campground e Motor Court permettevano a volte di cucinare mentre le alternative erano solo i ristoranti degli Hotel ed i cafe nei paesi, luoghi nati pero’ in funzione del traffico ferroviario e non automobilistico.

Nei primi anni ’30 cominciarono ad apparire punti di ristoro lungo le strade e crebbero enormemente sino alla meta’ degli anni ’50 quando le catene in franchising nazionali si impossessarono quasi totalmente di questo ricco mercato. Gli stili di questi ristoranti o cafe’ furono i piu’ svariati in funzione dei gusti e delle possibilita’ economiche dei proprietari, i vincoli architettonici erano meno stringenti rispetto a quelli dei motel e dei distributori di carburanti.

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I Motel

I luoghi di sosta per i viaggiatori sono uno degli aspetti piu’ interessanti dell’architettura commerciale lungo la Route 66, i Motel e Motor Court che ancora si incontrano rispecchiano l’evoluzione del design e delle tecniche costruttive in funzione delle esigenze economiche e logistiche della clientela dagli anni ’20 al giorno d’ oggi.

Gli Hotel dominarono il campo dell’industria alberghiera nei primi anni del secolo. Si trovavano al centro delle citta’, spesso vicino alle stazioni ferroviarie ma pochi erano adatti ai viaggiatori in automobile. I garage, dove esistevano, erano lontani e personale addetto doveva provvedere al parcheggio delle auto ed al loro recupero, naturalmente a pagamento.

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I Distributori

Le stazioni di servizio

La struttura delle stazioni di servizio lungo la Route 66 si modifico’ negli anni per adattarsi alle diverse esigenze della clientela ed alle strategie di marketing delle compagnie petrolifere.

Queste ultime svilupparono i loro prototipi in installazioni campione e poi estesero la tipologia scelta in tutti gli angoli del paese contribuendo cosi’ ancora di piu’ alla sua totale omologazione. La filosofia corrente era che le stazioni di servizio dovevano essere immediatamente ed inequivocabilmente identificabili come distributori di carburanti e con le insegne della compagnia ben in vista, sia per attirare i clienti che per rassicurarli.

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Bonnie & Clyde on Route 66

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Bonnie & Clyde sulla Route 66 ? Anche loro ??????

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Picture taken in the early 1930s (between 1932 and 1934) of crime partners Bonnie Parker (R) and Clyde Barrow, Bonnie and Clyde. May 23, 2009 marks the 75th anniversary of the death of the legendary crime duo at the hands of Texas and Louisiana police officers. On the morning of May 23, 1934, the officers ambushed Bonnie and Clyde on a road in Bienville Parish, Louisiana, as the pair headed for a safehouse. 

Ebbene si, amici viaggiatori, la famosa coppia di fuorilegge Bonnie Parker e Clyde Barrow si rifugio’ a Joplin Missouri con tutta la gang per sfuggire alla pressante e continua caccia della polizia alla metà degli anni ’30.

 
Affittarono qui un anonimo garage (per nascondere la macchina) con un piccolo locale sopra ma presto vennero scoperti e ci scappo’ il conflitto a fuoco. Due poliziotti rimasero sul campo ma la banda riuscì a fuggire.
 
Nel covo venne trovata una macchina fotografica e le foto contenute permisero di identificare tutti i fuorilegge della banda.
 
La casa, con ancora i fori dei proiettili sulla facciata, e’ adesso vuota e pare che diventerà un B&B. La trovate in South Joplin, sulla 34th Street, due blocchi ad ovest della Main St.
 
Fonte (Joplin Route 66 Museum)