Jack Kerouac

“…Quale è la tua strada amico?…la strada del santo, la strada del pazzo, la strada dell’arcobaleno, la strada dell’imbecille, qualsiasi strada. E’ una strada in tutte le direzioni per tutti gli uomini in tutti i modi.”

“…Adesso considera un po’ questi qua davanti. Hanno preoccupazioni, contano i chilometri, pensano a dove devono dormire stanotte, quanti soldi per la benzina, il tempo, come ci arriveranno…e in tutti i casi ci arriveranno lo stesso, capisci. Però hanno bisogno di preoccuparsi e d’ingannare il tempo con necessità fasulle o d’altro genere, le loro anime puramente ansiose e piagnucolose non saranno in pace finché non riusciranno ad agganciarsi a qualche preoccupazione affermata e provata e una volta che l’avranno trovata assumeranno un’espressione facciale che le si adatti e l’accompagni, il che come vedi, è solo infelicità, e per tutto il tempo questa aleggia intorno a loro ed essi lo sanno e anche questo li preoccupa senza fine…”

Jack Kerouac, Sulla Strada

Tasse e mance…

Approfondiamo il tema dei costi, sicuramente non secondario per chi progetta il suo viaggio, ma senza pretese di scrivere un trattato di economia internazionale.

Pochi e semplici concetti per viaggiare informati

LE TASSE SUL CONSUMO

Negli Stati Uniti tutti i tutti i prezzi esposti negli ipermercati, motel, ristoranti e quant’altro sono privi di tasse che vengono puntualmente aggiunte al momento del pagamento alla cassa. Non e’ una furbizia ma una abitudine consolidata nel 99% dei casi e stabilita dalla legge.

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I nomi delle strade

Una cosa che rischia di confondere il viaggiatore appena mette piede negli USA sono i nomi che contraddistinguono le strade. Tentero’ di fare chiarezza anche se ci sono differenze tra gli stati dell’Est e quelli dell’Ovest e anche motivi storici che non rendono la cosa semplice.

ROUTE.  Nel sistema stradale non ce ne sono piu’, era il termine che definiva le strade a lunga percorrenza prima della riforma degli anno ’50. Ne sopravvivono alcune, la 66 per esempio ma anche la 51, per motivi affettivi ma senza un riferimento preciso alla loro funzione.

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Vado a vivere in USA

Scusate se posto questa notarella che potra’ sembrare banale a molti ma non a tutti visto che sistematicamente ricevo sul sito richieste di informazioni e aiuto (?????) dalle persone piu’ disparate che vogliono lasciare la vecchia natia Europa e costruirsi una luminosa seconda vita in America.
Mi sono stancato di rispondere sempre con le stesse ovvietà e quindi vorrei farlo qui una volta per tutte nei secoli a venire.

Vi premetto alcune considerazioni generali e vi rimando ad un sito molto ben documentato sul tema, poi fate come volete, ognuno e’ libero di giocarsi la vita a modo suo.

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L’altopiano del Colorado

Questo altopiano arido e profondamente segnato da crepacci comprende il terzo piu’ ad ovest del New Mexico e i due terzi contigui dell’Arizona.

  • IL CLIMA. Le condizioni climatiche in questa zona sono molto diverse in funzione della natura del terreno e dell’altitudine. Le precipitazioni sono prevalentemente estive con una media annuale compresa tra 200 e 350 millimetri. Le temperature estive durante il giorno sono calde, tra 20 e 25 gradi, mentre in inverno scendono a pochi gradi sopra lo zero.
  • LA TOPOGRAFIA. L’altopiano del Colorado e’ secco e profondamente eroso con altitudine compresa tra 1500 metri a oltre 2000, le rocce sabbiose sono vivacemente colorate e intervallate da lastre di basalto. Il terreno deriva dall’erosione di queste rocce ed e’ secco e ben drenato.
  • LE ATTIVITA’ AGRICOLE. Le coltivazioni dipendono strettamente dall’irrigazione e solo il 30 percento del territorio e’ utilizzabile per l’agricoltura.
  • LA VEGETAZIONE. Gran parte della regione ha caratteristiche da arida a semi-arida e le piante grasse da deserto sono i vegetali piu’ diffusi. Vi si trovano anche limitate estensioni di pascolo ma di scarsa importanza mentre nelle zone piu’ alte si estendono foreste di conifere.
  • GLI ANIMALI. La vita animale dipende dalla vegetazione e dalla disponibilita’ di cibo durante tutto l’anno. In questa zona arida solo mammiferi di piccola taglia riescono a sopravvivere ed alcuni uccelli stanziali come il tacchino selvatico e pochi altri. Comunque si possono incontrare antilopi e cervi nelle zone piu’ verdeggianti.
  • LE RISORSE IDRICHE. I pochi specchi d’acqua e le rare zone umide si incontrano nei pressi di torrenti a ciclo stagionale e con portate ridotte. Le falde sotterranee dipendono dalla natura stratificata del terreno e offrono acqua in quantita’ raramente abbondante e di qualita’ accettabile. L’affioramento di sorgenti ha grandemente influenzato il sorgere di insediamenti urbani sino dalla meta’ del secolo scorso.
  • LA QUALITA’ DELL’ARIA. In tutta questa area non si riscontrano livelli significativi di inquinanti nell’aria.

Le grandi praterie

Questo altipiano comprende il Texas Panhandle e il terzo piu’ ad est del New Mexico.

  • IL CLIMA. Le estati sono molto calde e gli inverni tra tiepidi e moderatamente freddi. Le temperature medie estive sono comprese tra i 25 ed i 30 gradi centigradi mentre in inverno non scendono mai sotto lo zero. Le precipitazioni annuali non raggiungono i 400 millimetri, le primavere sono molto ventose ed in estate si incontrano frequenti temporali di notevole violenza.
  • LA TOPOGRAFIA. L’aspetto del territorio deriva dallo sgretolamento delle Rocky Mountains ad opera delle piogge e si presenta relativamente pianeggiante in graduale salita verso ovest. L’altitudine massima si raggiunge nella parte occidentale con circa 1400 metri e la minima nel bordo orientale con poco piu di 600 metri.
  • LE ATTIVITA’ AGRICOLE. Solo un 10 – 15 percento del territorio si presta a coltivazioni di qualita’. La maggior parte delle terre necessita di irrigazione continua per essere coltivata.
  • LA VEGETAZIONE. Praterie di erba bassa sono la caratteristica principale del panorama a volte interrotto da limitati boschi di querce.
  • GLI ANIMALI. La prateria ospita numerose mandrie di bovini, cervi e volpi rosse insieme a lepri ed a numerose speci di serpenti spesso velenosi.
  • LE RISORSE IDRICHE. La regione e’ caratterizzata da torrenti con bassa pendenza, scarsi fiumi con acqua tutto l’anno e qualche piccolo lago. La qualita’ dell’acqua e’ scarsa o scadente.
  • LA QUALITA’ DELL’ARIA. Tutta questa regione non presenta alcun caso di inquinamento atmosferico superiore agli standard di accettabilita’.

Il deserto Mojave e Sonora

Questa regione comprende il terzo piu’ ad ovest dell’Arizona e i due terzi ad est della California del sud.

  • IL CLIMA. Questa regione puo’ essere classificata come semi-arida ed e’ caratterizzata da estati torride ed inverni miti. La temperatura media durante il giorno e’ di oltre 30 gradi durante l’estate e scende a 10 – 15 in inverno con insolazione abbondante durante tutto l’anno. Le precipitazioni sono moderate o scarse con distribuzione casuale nell’arco dell’ anno, la media e’ inferiore a 300 millimetri.
  • LA TOPOGRAFIA. Si tratta di una zona desertica con un’altitudine minima in riva al Colorado River di circa 150 metri. Tutto intorno si estendono alte catene montuose che impediscono alle perturbazioni di entrare nella zona desertica. Il terreno e’ sabbioso, scarsamente compatto e soggetto a forte erosione.
  • LE ATTIVITA’ AGRICOLE. Le scarse coltivazioni si incontrano solo in aree limitate dove c’e’ acqua sufficiente per una continua irrigazione.
  • LA VEGETAZIONE. Il deserto Mojave ha una tipica vegetazione di rade piante grasse mentre oltre i 1000 metri si incontrano estese foreste di Joshua Tree, tipica pianta grassa della zona.
  • GLI ANIMALI. Nel deserto la vita selvatica dipende dal cibo e dall’acqua disponibili nelle diverse stagioni dell’anno. Vi si incontrano volpi grigie, Kangaroo Rat, quaglie e anche tortore. nei rari corsi d’acqua sono stati introdotti pesci ma con alterna fortuna.
  • LE RISORSE IDRICHE. Le sorgenti forniscono la maggior parte dell’acqua disponibile nel deserto insieme a piccoli torrenti normalmente asciutti tranne che durante gli acquazzoni. Quasi tutta questa regione e’ soggetta a improvvisi allagamenti. Lungo le rive del Colorado si incontrano specchi d’acqua e alcune zone umide.
  • LA QUALITA’ DELL’ARIA. In questa area il livello di inquinanti e’ molto al di sotto degli standard tranne che nella zona metropolitana di San Bernardino caratterizzata da elevate concentrazioni di ozono e di monossido di carbonio.

La costa del Pacifico

Questa regione comprende il terzo piu’ ad ovest della California e la grande concentrazione urbana di Los Angeles.

  • IL CLIMA. Le piogge sono scarse in questa regione con una quantita’ annua compresa tra 250 e 400 millimetri, le temperature estive si aggirano intorno ai 30 gradi e quelle invernali non scendono sotto i 15 gradi centigradi.
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  • LA TOPOGRAFIA. L’altitudine lungo il percorso della Route 66 e’ compresa tra il livello del mare sulla spiaggia di Santa Monica ai 1300 metri del Caion Pass sulle montagne di San Gabriel e San Bernardino. Il terreno e’ spesso franoso e soggetto a frequenti terremoti di varia intensita’.
  • LE ATTIVITA’ AGRICOLE. L’intensa urbanizzazione e lo sviluppo industriale di questa area limita grandemente le attivita’ agricole. Non piu’ del 10 percento del terreno viene utilizzato a fini produttivi.
  • LA VEGETAZIONE. Boschi di conifere sui monti e vegetazione tropicale lungo la costa sono le principali caratteristiche di questa zona. Spesso le specie originarie sono state rimpiazzate da quelle esotiche, come palme e fiori sub-tropicali, nelle aree ad intensa urbanizzazione. Solo pochi tratti di spiaggia sono ancora ricoperte dalla vegetazione indigena.
  • GLI ANIMALI. A causa dell’intensa urbanizzazione quasi tutte le specie indigene sono scomparse o sono state sostituite con altre provenienti da luoghi anche lontani come le rane africane, la rana toro ed il topo norvegese che hanno sottratto l’habitat a cojote, cervo, serpente del deserto e a sonagli.
  • LE RISORSE IDRICHE. Almeno due terzi dell’acqua utilizzata in questa zona e’ importata dall’esterno, il resto proviene dalle sorgenti e dai corsi d’acqua locali. La qualita’ dell’acqua spesso non e’ buona e quella usata per l’irrigazione ha un contenuto salino troppo elevato per essere potabile.
  • LA QUALITA’ DELL’ARIA. L’area metropolitana di Los Angeles e’ altamente inquinata da ozono, monossido di carbonio, biossido di azoto e altre sostanze dovute alle innumerevoli fonti di inquinamento presenti in quello che puo’ essere definita una delle piu estese concentrazioni urbane del mondo. I venti che soffiano frequentemente dall’ oceano rendono piu’ accettabili le zone a ridosso della costa.