Area 51 Nevada

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Non stiamo parlando della Route 66 bensi’ della Route 95 che costeggia questa zona misteriosa e che ha guadagnato grande fama legata agli sbarchi di extraterresti sulla terra. Non sono esperto di questi fenomeni ma pare che in questa zona super protetta dall’aviazione americana ci siano creature aliene, chi dice ospiti, chi dice prigionieri, vivi o morti non si sa.

E’ stata fatta tanta pubblicita’ su questi temi che diventa difficile distinguere la verita’ dalla fantasia.

Un dato e’ certo, la famigerata “Area 51” si trova in una delle zone desertiche piu’ inaccessibili del Nevada ed e’ evidentemente disabitata, almeno da popolazione civile. Una dato di fatto  e’ che sia  la sede della “Groom Lake Air Force Facility”, la base dell’aviazione americana dove vengono condotte le sperimentazioni sulle nuove armi, quanto meno non convenzionali. E questo spiega perche’ sia protetta e praticamente inaccessibile ai civili e stranieri per giunta.

Il cartello che vedete si trova lungo i bordi esterni, anzi ce ne sono decine di migliaia, il perimetro e’ sorvegliato da aerei e da chissa’ quali diavolerie elettroniche quindi e’ meglio non fare i furbi.

Lungo le pochissime, due, strade di accesso c’e’ invece un convenzionale pattugliamento di militari che bloccano chiunque solo le imbocchi,, sono formali, gentili anche ma molto decisi. Meglio non scherzarci o si finisce in cella per l’identificazione e ci possono anche volere giorni se si arrabbiano.

Questo mi hanno spiegato appena dalla Route 95 ho messo la feccia a destra ed ho svoltato, sono riuscito a percorrere poche decine di metri prima di trovarmi bloccato davanti e dietro l’auto da due Hammer mimetici.  Mi hanno chiesto il “passi”, la ragione per la quale volevo entrare e hanno controllato via radio i miei documenti. Nulla di strano e’ emerso e quindi sono stato fermamente invitato a tornare sulla 95 ed a non cercare piu’ di entrare nella “Groom Lake Facility” che non e’ aperta al pubblico. Testuale.

Comunque, per chi volesse saperne di piu’ e cacciarsi in un mare di guai per nulla, vi do le indicazioni stradali per riuscirci.

La Route 95 costeggia l’area 51 sulla sinistra per una cinquantina di miglia appena dopo Indian Springs, un’ora e mezza a nord di Las Vegas. L’unica via di accesso, non indicata, e’ l’uscita della 95  per la Mercury Hwy, si svolta a destra e dopo poco si viene bloccati.

Un altro percorso invece cerca di aggirare l’Area 51 ad est, si segue la US 93 North e dopo un’oretta di strada si imbocca al 375 North spiritosamente indicata come la “Extraterrestrial Highway” sino al piccolo villaggio di Rachel. Dal centro del paesino parte sulla sinistra una strada che si addentra nella zona proibita. Io non ci ho provato ma anche qui si fa poca strada.

Uno dei militari mi ha detto, non so quanto scherzosamente, che se si ha la sfortuna di non incappare in una ronda e si riesce ad entrare……. allora si che i guai diventano seri.

A parte tutto e’ un viaggio stupendo, il paesaggio dei piu’ selvaggi che ci possano essere, tutto deserto collinoso coperto da bassi cespugli, verdi d’inverno e secchi d’estate. Forse Marte e’ cosi’ visto che i marziani hanno scelto di atterrarci.

Ci sono mille modi di combinare guai a casa nostra, e’ inutile cercarne anche fuori.

Linus (c) 2011

Turisti e Viaggiatori

Hereitis

Turista e Viaggiatore, i due termini non sono sinonimi ma nemmeno contrari, si tratta di due modi diversi di concepire e vivere il viaggio. Non sono pero’ due compartimenti stagni, ognuno di noi puo’ essere l’uno o l’altro o anche una delle infinite sfumature che ci stanno in mezzo a seconda dei casi. E nemmeno si puo’ farne una graduatoria di merito, ognuno deve essere se stesso purche’ ne prenda coscienza e non si finga il contrario con il risultato di non divertirsi.
Ma vediamo di approfondire meglio il tema escludendo gli amanti dei villaggi turistici, questi non viaggiano, fanno una vacanza magari bella, rilassante, divertente ma niente a che vedere con il viaggio. Fanno escursioni e poi tornano a casa o poco piu’.

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Ma quanto mi costi !!!???

ATTENZIONE. Queste quotazioni sono derivate dalla nostra esperienza. Non abbiamo idea del mercato che troveremo alla fine della pandemia.

Con il dollaro che va sulle montagne russe e’ difficile fare quotazioni in  Euro, fate voi la moltiplicazione. 

Dunque vi serve un passaggio aereo (a testa), un’auto (max 4 persone, meglio 2), alloggio (2-3 per stanza), cibo e bevande ( a testa se non siete a dieta), varie ed eventuali (non sottovalutate questa voce !!!!)

Un volo dall’Italia a Chicago con ritorno da Los Angeles costa 700-1500 Euro (andata e ritorno), un po’ di piu’ in Agosto, molto meno tra Ottobre e fine Maggio.

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The Bunion Race

Alla fine del 1926 la Route 66 era nata, almeno come denominazione, adesso bisognava farla conoscere ai potenziali viaggiatori.

Non era stata costruita dal nulla bensi’ aveva  praticamente collegato i tratti stradali gia’ esistenti negli otto stati che l’avevano promossa ma almeno per il 40 % non era ancora pavimentata alla fine degli anni ’30. Pero’ la Commissione costituente, fortemente voluta e presieduta da Cyrus Avery un ricco possidente dell’Oklahoma, non poteva ritenersi soddisfatta. La strada c’era, adesso bisognava darle la vita promuovendone l’uso e magnificandone la comodita’ e la bellezza dei luoghi che attraversava.

Con spirito tutto americano venne insediato un Direttore Commerciale, Lon Scott, esperto di marketing in beni di largo consumo, insomma la Route 66 venne concepita e gestita come un “prodotto” da vendere a quanti piu’ acquirenti possibile. Lon si lancio’ in una campagna pubblicitaria su tutti i maggiori giornali con grande disponibilita’ di mezzi  e l’intento di colpire l’immaginazione degli automobilisti che alla fine degli anni ’20 crescevano a ritmi sostenuti e rappresentavano la fetta della popolazione con disponibilita’ di denaro e voglia di spenderlo.

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L’Assicurazione Sanitaria

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Premesso che non voglio scoraggiare nessuno e men che meno “portare sfiga”,  pero’ il viaggiatore con la testa sulle spalle e magari con famiglia al seguito non puo’ fingere di ignorare anche l’eventualita’ di aver bisogno di cure mediche  Si spera che non debba mai far parte della nostra esperienza ma deve essere presa in considerazione  seriamente.

Negli USA noi siamo cittadini stranieri con visto turistico temporaneo e poiche’ il Sistema Sanitario Americano e’ fondamentalmente privato non usufruiamo di alcuna protezione sanitaria europea. In pratica, come tutti gli americani, anche noi in caso di bisogno dobbiamo rivolgerci alla sanita’ privata che sara’ anche ottima ma per nulla a buon mercato, poco male per motivi  banali ma per qualcosa di appena serio le cifre diventano impegnative anche perche’ come stranieri non possiamo usufruire di alcuna convenzione particolare.

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Jack Kerouac

“…Quale è la tua strada amico?…la strada del santo, la strada del pazzo, la strada dell’arcobaleno, la strada dell’imbecille, qualsiasi strada. E’ una strada in tutte le direzioni per tutti gli uomini in tutti i modi.”

“…Adesso considera un po’ questi qua davanti. Hanno preoccupazioni, contano i chilometri, pensano a dove devono dormire stanotte, quanti soldi per la benzina, il tempo, come ci arriveranno…e in tutti i casi ci arriveranno lo stesso, capisci. Però hanno bisogno di preoccuparsi e d’ingannare il tempo con necessità fasulle o d’altro genere, le loro anime puramente ansiose e piagnucolose non saranno in pace finché non riusciranno ad agganciarsi a qualche preoccupazione affermata e provata e una volta che l’avranno trovata assumeranno un’espressione facciale che le si adatti e l’accompagni, il che come vedi, è solo infelicità, e per tutto il tempo questa aleggia intorno a loro ed essi lo sanno e anche questo li preoccupa senza fine…”

Jack Kerouac, Sulla Strada

Tasse e mance…

Approfondiamo il tema dei costi, sicuramente non secondario per chi progetta il suo viaggio, ma senza pretese di scrivere un trattato di economia internazionale.

Pochi e semplici concetti per viaggiare informati

LE TASSE SUL CONSUMO

Negli Stati Uniti tutti i tutti i prezzi esposti negli ipermercati, motel, ristoranti e quant’altro sono privi di tasse che vengono puntualmente aggiunte al momento del pagamento alla cassa. Non e’ una furbizia ma una abitudine consolidata nel 99% dei casi e stabilita dalla legge.

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I nomi delle strade

Una cosa che rischia di confondere il viaggiatore appena mette piede negli USA sono i nomi che contraddistinguono le strade. Tentero’ di fare chiarezza anche se ci sono differenze tra gli stati dell’Est e quelli dell’Ovest e anche motivi storici che non rendono la cosa semplice.

ROUTE.  Nel sistema stradale non ce ne sono piu’, era il termine che definiva le strade a lunga percorrenza prima della riforma degli anno ’50. Ne sopravvivono alcune, la 66 per esempio ma anche la 51, per motivi affettivi ma senza un riferimento preciso alla loro funzione.

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