The Bunion Race

Alla fine del 1926 la Route 66 era nata, almeno come denominazione, adesso bisognava farla conoscere ai potenziali viaggiatori.

Non era stata costruita dal nulla bensi’ aveva  praticamente collegato i tratti stradali gia’ esistenti negli otto stati che l’avevano promossa ma almeno per il 40 % non era ancora pavimentata alla fine degli anni ’30. Pero’ la Commissione costituente, fortemente voluta e presieduta da Cyrus Avery un ricco possidente dell’Oklahoma, non poteva ritenersi soddisfatta. La strada c’era, adesso bisognava darle la vita promuovendone l’uso e magnificandone la comodita’ e la bellezza dei luoghi che attraversava.

Con spirito tutto americano venne insediato un Direttore Commerciale, Lon Scott, esperto di marketing in beni di largo consumo, insomma la Route 66 venne concepita e gestita come un “prodotto” da vendere a quanti piu’ acquirenti possibile. Lon si lancio’ in una campagna pubblicitaria su tutti i maggiori giornali con grande disponibilita’ di mezzi  e l’intento di colpire l’immaginazione degli automobilisti che alla fine degli anni ’20 crescevano a ritmi sostenuti e rappresentavano la fetta della popolazione con disponibilita’ di denaro e voglia di spenderlo.

Leggi tutto “The Bunion Race”

Natura e paesaggio



Gli aspetti naturalistici dei territori attraversati dalla Route 66 quali topografia, geologia, vegetazione e fauna, costituiscono elementi importanti del viaggio sia dal punto di vista paesaggistico che per lo stretto legame con gli aspetti sociali e storici delle comunita’ che vi si incontrano.

In particolare nella prima parte, Illinois, Missouri e Oklahoma, gran parte del paesaggio e’ costituito da terre coltivate, piu’ ad ovest si incontrano foreste, praterie in Texas e parte del New Mexico. Dopo Albuquerque il paesaggio e’ caratterizzato da scoscese montagne, rade praterie e veri e propri deserti interrotti solo raramente da insediamenti urbani o da profili di citta’.

Leggi tutto “Natura e paesaggio”

Jack Kerouac

“…Quale è la tua strada amico?…la strada del santo, la strada del pazzo, la strada dell’arcobaleno, la strada dell’imbecille, qualsiasi strada. E’ una strada in tutte le direzioni per tutti gli uomini in tutti i modi.”

“…Adesso considera un po’ questi qua davanti. Hanno preoccupazioni, contano i chilometri, pensano a dove devono dormire stanotte, quanti soldi per la benzina, il tempo, come ci arriveranno…e in tutti i casi ci arriveranno lo stesso, capisci. Però hanno bisogno di preoccuparsi e d’ingannare il tempo con necessità fasulle o d’altro genere, le loro anime puramente ansiose e piagnucolose non saranno in pace finché non riusciranno ad agganciarsi a qualche preoccupazione affermata e provata e una volta che l’avranno trovata assumeranno un’espressione facciale che le si adatti e l’accompagni, il che come vedi, è solo infelicità, e per tutto il tempo questa aleggia intorno a loro ed essi lo sanno e anche questo li preoccupa senza fine…”

Jack Kerouac, Sulla Strada

Vado a vivere in USA

Scusate se posto questa notarella che potra’ sembrare banale a molti ma non a tutti visto che sistematicamente ricevo sul sito richieste di informazioni e aiuto (?????) dalle persone piu’ disparate che vogliono lasciare la vecchia natia Europa e costruirsi una luminosa seconda vita in America.
Mi sono stancato di rispondere sempre con le stesse ovvietà e quindi vorrei farlo qui una volta per tutte nei secoli a venire.

Vi premetto alcune considerazioni generali e vi rimando ad un sito molto ben documentato sul tema, poi fate come volete, ognuno e’ libero di giocarsi la vita a modo suo.

Leggi tutto “Vado a vivere in USA”

L’altopiano del Colorado

Questo altopiano arido e profondamente segnato da crepacci comprende il terzo piu’ ad ovest del New Mexico e i due terzi contigui dell’Arizona.

  • IL CLIMA. Le condizioni climatiche in questa zona sono molto diverse in funzione della natura del terreno e dell’altitudine. Le precipitazioni sono prevalentemente estive con una media annuale compresa tra 200 e 350 millimetri. Le temperature estive durante il giorno sono calde, tra 20 e 25 gradi, mentre in inverno scendono a pochi gradi sopra lo zero.
  • LA TOPOGRAFIA. L’altopiano del Colorado e’ secco e profondamente eroso con altitudine compresa tra 1500 metri a oltre 2000, le rocce sabbiose sono vivacemente colorate e intervallate da lastre di basalto. Il terreno deriva dall’erosione di queste rocce ed e’ secco e ben drenato.
  • LE ATTIVITA’ AGRICOLE. Le coltivazioni dipendono strettamente dall’irrigazione e solo il 30 percento del territorio e’ utilizzabile per l’agricoltura.
  • LA VEGETAZIONE. Gran parte della regione ha caratteristiche da arida a semi-arida e le piante grasse da deserto sono i vegetali piu’ diffusi. Vi si trovano anche limitate estensioni di pascolo ma di scarsa importanza mentre nelle zone piu’ alte si estendono foreste di conifere.
  • GLI ANIMALI. La vita animale dipende dalla vegetazione e dalla disponibilita’ di cibo durante tutto l’anno. In questa zona arida solo mammiferi di piccola taglia riescono a sopravvivere ed alcuni uccelli stanziali come il tacchino selvatico e pochi altri. Comunque si possono incontrare antilopi e cervi nelle zone piu’ verdeggianti.
  • LE RISORSE IDRICHE. I pochi specchi d’acqua e le rare zone umide si incontrano nei pressi di torrenti a ciclo stagionale e con portate ridotte. Le falde sotterranee dipendono dalla natura stratificata del terreno e offrono acqua in quantita’ raramente abbondante e di qualita’ accettabile. L’affioramento di sorgenti ha grandemente influenzato il sorgere di insediamenti urbani sino dalla meta’ del secolo scorso.
  • LA QUALITA’ DELL’ARIA. In tutta questa area non si riscontrano livelli significativi di inquinanti nell’aria.

La costa del Pacifico

Questa regione comprende il terzo piu’ ad ovest della California e la grande concentrazione urbana di Los Angeles.

  • IL CLIMA. Le piogge sono scarse in questa regione con una quantita’ annua compresa tra 250 e 400 millimetri, le temperature estive si aggirano intorno ai 30 gradi e quelle invernali non scendono sotto i 15 gradi centigradi.
  •  
  • LA TOPOGRAFIA. L’altitudine lungo il percorso della Route 66 e’ compresa tra il livello del mare sulla spiaggia di Santa Monica ai 1300 metri del Caion Pass sulle montagne di San Gabriel e San Bernardino. Il terreno e’ spesso franoso e soggetto a frequenti terremoti di varia intensita’.
  • LE ATTIVITA’ AGRICOLE. L’intensa urbanizzazione e lo sviluppo industriale di questa area limita grandemente le attivita’ agricole. Non piu’ del 10 percento del terreno viene utilizzato a fini produttivi.
  • LA VEGETAZIONE. Boschi di conifere sui monti e vegetazione tropicale lungo la costa sono le principali caratteristiche di questa zona. Spesso le specie originarie sono state rimpiazzate da quelle esotiche, come palme e fiori sub-tropicali, nelle aree ad intensa urbanizzazione. Solo pochi tratti di spiaggia sono ancora ricoperte dalla vegetazione indigena.
  • GLI ANIMALI. A causa dell’intensa urbanizzazione quasi tutte le specie indigene sono scomparse o sono state sostituite con altre provenienti da luoghi anche lontani come le rane africane, la rana toro ed il topo norvegese che hanno sottratto l’habitat a cojote, cervo, serpente del deserto e a sonagli.
  • LE RISORSE IDRICHE. Almeno due terzi dell’acqua utilizzata in questa zona e’ importata dall’esterno, il resto proviene dalle sorgenti e dai corsi d’acqua locali. La qualita’ dell’acqua spesso non e’ buona e quella usata per l’irrigazione ha un contenuto salino troppo elevato per essere potabile.
  • LA QUALITA’ DELL’ARIA. L’area metropolitana di Los Angeles e’ altamente inquinata da ozono, monossido di carbonio, biossido di azoto e altre sostanze dovute alle innumerevoli fonti di inquinamento presenti in quello che puo’ essere definita una delle piu estese concentrazioni urbane del mondo. I venti che soffiano frequentemente dall’ oceano rendono piu’ accettabili le zone a ridosso della costa.

Il deserto CHIHUAHAUAN

Carrettera 1 Mexico

IL DESERTO CHIHUAHAUAN E L’ALTOPIANO DEL MESSICO

Il cuore di questa area geologica si trova nella parte centrale del New Mexico e comprende le aree desertiche situate ad oltre 1200 metri di altitudine lungo il percorso della Route 66.

  • IL CLIMA. Il clima e’ di tipo arido o semi-arido nelle vallate e piu’ umido nelle zone elevate. Le precipitazioni annuali sono scarse e vanno da 250 millimetri nelle valli a poco piu’ del doppio nelle zone piu’ alte. L’escursione termica giornaliera e’ molto grande, la temperatura media annuale e’ compresa tra 5 gradi sui monti a 15-20 nelle vallate.
  • LA TOPOGRAFIA. La natura del terreno e l’altitudine variano molto da zona a zona a partire dai 1550 metri sino ad oltre 2300. Diversi monti si innalzano dalla pianura caratterizzata da dune sabbiose e la natura del terreno e’ in gran parte sassosa.
  • LE ATTIVITA’ AGRICOLE. Il terreno in questa zona non si presta a coltivazioni di qualita’, solo meno del 10 % e’ utilizzabile ma grazie ad una intensa irrigazione.
  • LA VEGETAZIONE. Il questa zona semi-desertica le piante non riescono mai a ricoprire interamente il terreno, si trovano cespugli, mesquite e numerosi tipi di cactus. Zone con prateria e savana si incontrano lungo il corso del Rio Grande e nel fondo delle valli. Sulla cima delle montagne esistono boschi di conifere di estensione pero’ limitata.
  • GLI ANIMALI. La distribuzione della vita selvatica e’ influenzata dalle caratteristiche del territorio, i mammiferi comprendono cervi, bovini, coyote, lepri, scoiattoli e cani della prateria. Si incontrano diversi tipi di uccelli stanziali e migratori come quaglie, tacchini selvatici e Road Runners nelle zone piu’ aride. I pur limitati corsi d’acqua sono ricchi di pesci.
  • LE RISORSE IDRICHE. Il Rio Grande e’ il maggior corso d’acqua della regione che interseca la Route 66 insieme a pochi altri torrenti a regime stagionale. L’acqua e’ scarsa e di qualita’ appena accettabile.
  • LA QUALITA’ DELL’ARIA. I livelli di inquinamento sono quasi nulli in tutta la regione solo la zona metropolitana di Albuquerque registra livelli moderati di monossido di carbonio.

Bassopiani Centrali

Questa zona comprende il percorso della Route 66 in Illinois, l’area intorno a St. Louis, il Missouri, il Kansas e gran parte dell’Oklahoma.

  • IL CLIMA. Si tratta di una zona temperata continentale caratterizzata da estati lunghe, calde e umide e da inverni molto rigidi con frequenti precipitazioni nevose. La temperatura media in estate va da poco piu’ di 20 gradi centigradi a oltre 30 mentre d’inverno scende diversi gradi sotto lo zero. Le precipitazioni sono abbondanti e raggiungono quantita’ comprese tra i 500 e i 1000 millimetri all’anno. Gran parte della regione e’ soggetta a forti venti che spesso assumono le caratteristiche di tempeste e tornado.
  • LA TOPOGRAFIA. L’aspetto del terreno e’ gran parte il risultato dell’opera dei ghiacciai che riempirono le parti piu basse durante le ere glaciali. Si tratta di un territorio in gran parte pianeggiante con colline di origine morenica. L’altitudine minima si trova in corrispondenza del corso del Mississippi, con circa 120 metri, per arrivare a circa 200 in riva al lago Michigan.
  • LE ATTIVITA’ AGRICOLE. La maggior parte dei terreni sono coltivabili ed i terreni classificati come ad alta produttivita’ arrivano al 70 percento.
  • LA VEGETAZIONE. Gran parte della regione e’ coperta da foreste di aceri ma non mancano querce e praterie con erba alta nella parte piu’ ad ovest.
  • GLI ANIMALI. Si trovano numerosi animali selvatici distribuiti in tutto il territorio, in particolare volpi rosse e grigie, opossum e cervi. Esistono uccelli stanziali e numerose speci migratorie di anatre ed oche. Nei fiumi abbondano pescegatti, carpe e white bass e nelle zone umide si trovano tartarughe, rane e anche serpenti.
  • LE RISORSE IDRICHE. Gran parte dell’acqua si trova in piccoli torrenti caratterizzati da piene stagionali e nel bacino idrografico del Missisipi. In generale l’acqua non scarseggia mai anche se la sua qualita’ e’ spesso scarsa.
  • LA QUALITA’ DELL’ARIA. Gran parte del percorso della Route 66 e’ caratterizzato da condizioni di inquinamento considerate accettabili, le aree metropolitane, in particolare Chicago, presentano invece livelli elevati di ozono e biossido di zolfo spesso superiori agli standard federali.